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Concorso di composizione della Comunità Evangelica Luterana di Napoli - 10^ edizione - scadenza 31/10/09

La Comunità Evangelica Luterana di Napoli indice ed organizza la decima edizione del Concorso di Composizione.
Proprio per celebrare il decennale della manifestazione Holger Milkau, Decano della CELI e pastore della suddetta Comunità propone come tematica del Concorso

LA DRAMMATIZZAZIONE MUSICALE DI UN TESTO BIBLICO CON TESTI LIRICI AGGIUNTI
e precisa che

“Per la cultura luterana musicale perfezionata nel periodo di Johann Sebastian Bach, la cantata è la presentazione delle letture bibliche delle festività secondo il calendario liturgico per la celebrazione domenicale.
La tematica delle letture viene solitamente arricchita da una introduzione strumentale eseguita dall’orchestra oppure dal basso continuo e solisti scelti. Secondo la necessità e l’importanza del messaggio biblico, i compositori spesso hano arricchito la semplice lettura con l’aggiunta di testi lirici, canti ed intermezzi.”

Il Vangelo di Luca 24 è il punto centrale della tematica compositiva di questa edizione del Concorso, affiancato da un ventaglio di testi lirici da elaborare musicalmente e che possono essere modestamente modificati.

E’ comunque auspicabile la varietà delle forme musicali.

L’organico è composto da un quartetto d’archi, soprano e coro polifonico a quattro parti.

E’ obbligatorio musicare l’introduzione, l’Infinito, l’Intermezzo ed il Testo finale di Lutero.

L’intermezzo deve necessariamente essere musicato per quartetto e voce o coro.

La somma delle composizioni non deve superare i quindici minuti.

Art 1 – Concorrenti
Al Concorso possono partecipare compositori italiani e stranieri senza limite di età.

Art 2 – Iscrizione
La partecipazione al Concorso è gratuita. Il concorrente dovrà inviare sei copie della partitura che dovrà essere assolutamente anonima e contrassegnata da un motto, lo stesso  verrà indicato sulla busta chiusa contenente

- La domanda di iscrizione al Concorso indicando il nome, cognome, data e luogo di nascita, il Comune e la Provincia di residenza, il numero telefonico e la e mail.

- Dichiarazione firmata attestante che la composizione presentata è inedita e mai eseguita in pubblico.

- Dichiarazione firmata che autorizza l’Ente organizzatore ad usufruire del materiale presentato per l’esecuzione pubblica e per tutte le manifestazioni concertistiche o liturgiche e/o radio – televisione che la Comunità Evangelica Luterana di Napoli intenderà allestire in futuro.

- Due fotografie.

- Un breve curriculum vitae.

Il plico dovrà pervenire al seguente indirizzo;
Segreteria del Concorso di Composizione
Luciana Renzetti
Via Vicinale Canosa, 44 80078 Pozzuoli (NA)

Art 3 – Composizioni
La durata della totalità delle composizioni dovrà essere massimo di quindici minuti. Le composizioni pur essendo libere e senza obbligo di stile, saranno vagliate particolarmente sotto i profilo dell’originalità, dell’aderenza musicale ai testi scelti e del trattamento del coro, tenuto presente il fine ultimo dell’esecuzione pubblica.

Art 4 – Svolgimento del Concorso

- Fase eliminatoria – la Giuria, formata da docenti di Conservatorio, da musicisti di chiara fama e dal direttore del Coro, esaminerà i lavori presentati ed ammetterà alla finale solo tre delle composizioni partecipanti.

- Fase finale – I lavori selezionati dalla Giuria verranno eseguiti in forma di concerto presso la chiesa luterana di Napoli in via Carlo Poerio, 5. Al termine la Giuria assegnerà il Premio. Tra i brani finalisti verrà attribuito anche il Premio “Franco Caracciolo”, votato da una Giuria popolare formata dai più assidui frequentatori delle rassegne concertistiche e nominata dalla Segreteria del Concorso.

Art 5 – Premiazione
La data dell’assegnazione dei Premi sarà comunicata per a mail ai musicisti partecipanti al Concorso dopo la riunione della giuria che avverrà nel gennaio 2010.

Art 6 – Premi

- Premio della Giuria € 2.500,00

- Premio “Franco Caracciolo” € 750,00

I suddetti premi sono cumulabili.
La Giuria potrà assegnare menzioni particolari, il Premio ex-aequo, o decidere di non assegnarlo.
Il giudizio della Giuria è inappellabile.

Art 7 – Annullamento
La Comunità Evangelica Luterana si riserva di annullare il Concorso per cause indipendenti dalla propria volontà.
Il materiale inviato non sarà restituito.
Nulla sarà dovuto ai concorrenti per eventuali registrazioni radiotelevisive del concerto di premiazione, tanto meno dell’uso del materiale e delle partiture per ulteriori esecuzioni e/o registrazioni comprese in eventuali manifestazioni a carattere sacro, concertistico o liturgico che l’Ente organizzatore, potrà allestire in futuro.

Cantata per il Secondo Giorno di Pasqua

INTRODUZIONE (strumentale)

L’infinito
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
De l'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminato
Spazio di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo, ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e 'l suon di lei. Così tra questa
Infinità s'annega il pensier mio:
E 'l naufragar m'è dolce in questo mare.
(Giacomo Leopardi, Idilli, “Nuovo Raccoglitore” Milano, 1825-1826)

SALMO 118, 17. 107, 1-2. 13-14.20-21.
Io non morirò, anzi vivrò, e racconterò le opere del SIGNORE.
Celebrate il SIGNORE, perch' egli è buono,
perché la sua bontà dura in eterno!
Così dicano i riscattati del SIGNORE,
ch' egli liberò dalla mano dell' avversario
Gridarono al SIGNORE nella loro angoscia
ed egli li salvò dalle loro tribolazioni;
li fece uscire dalle tenebre e dall' ombra di morte,
spezzò le loro catene.
Mandò la sua parola,
li guarì e li salvò dalla morte.
Celebrino il SIGNORE per la sua bontà
e per i suoi prodigi in favore degli uomini!
Io non morirò, anzi vivrò, e racconterò le opere del SIGNORE.

VANGELO DI EMMAUS Luca 24, 13-35
PRIMA PARTE (Luca 24, 13-24

Due di loro se ne andavano in quello stesso giorno a un villaggio di nome Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi;  e parlavano tra di loro di tutte le cose che erano accadute.
Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù stesso si avvicinò e cominciò a camminare con loro. Ma i loro occhi erano impediti a tal punto che non lo riconoscevano. Egli domandò loro:
«Di che discorrete fra di voi lungo il cammino?»
Ed essi si fermarono tutti tristi. Uno dei due, che si chiamava Cleopa, gli rispose:
«Tu solo, tra i forestieri, stando in Gerusalemme, non hai saputo le cose che vi sono accadute in questi giorni?»
Egli disse loro: «Quali?»
Essi gli risposero:
«Il fatto di Gesù Nazareno, che era un profeta potente in opere e in parole davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e i nostri magistrati lo hanno fatto condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui che avrebbe liberato Israele; invece, con tutto ciò, ecco il terzo giorno da quando sono accadute queste cose.
È vero che certe donne tra di noi ci hanno fatto stupire; andate la mattina di buon' ora al sepolcro,
non hanno trovato il suo corpo, e sono ritornate dicendo di aver avuto anche una visione di angeli, i quali dicono che egli è vivo.  Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato tutto come avevano detto le donne; ma lui non lo hanno visto».

INTERMEZZO “È Pasqua per te”

Basta così poco
Perché sorga la speranza.
Ci sono speranze
Che covano sotto la brace.
Prova a soffiare,
chissà, forse si infiammeranno!
Ci sono speranze
Sepolte nel cuore umano.
Prova a soffiare,
chissà, forse si infiammeranno!
Basta così poco
Perché soffi il vento dello Spirito.
Ascolta, non senti
Le persiane sbattere?
Guarda la tua casa.
Fremi di impazienza.
È il vento che si leva,
il vento di Dio.
Ti invita a seguire la via
Dei grandi esploratori.
Allora, vieni!
Oggi è Pasqua per te!

(Robert River, da “Réveil”, in: Al di là delle barriere, Raccolta di testi di fede, CEVAA, Zenit, Trieste 1995, p. 124)

SECONDA PARTE (Luca 24, 25-35)

Allora Gesù disse loro:
«O insensati e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette! Non doveva il Cristo soffrire tutto ciò ed entrare nella sua gloria?» E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano.
Quando si furono avvicinati al villaggio dove andavano, egli fece come se volesse proseguire.
Essi lo trattennero, dicendo:
«Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno sta per finire».
Ed egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro.
Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero; ma egli scomparve alla loro vista. Ed essi dissero l' uno all' altro:
«Non sentivamo forse ardere il cuore dentro di noi mentr' egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?»
E, alzatisi in quello stesso momento, tornarono a Gerusalemme e trovarono riuniti gli undici e quelli che erano con loro, i quali dicevano: «Il Signore è veramente risorto ed è apparso a Simone».
Essi pure raccontarono le cose avvenute loro per la via, e come era stato da loro riconosciuto nello spezzare il pane.
Ora, mentre essi parlavano di queste cose, Gesù stesso comparve in mezzo a loro, e disse:
«Pace a voi!»

CORALE FINALE                
Tu che sei uno in tre persone
Dio vero dall’eternità
Se il sole ci lascia con il giorno
Facci risplendere la tua divina luce.

Al mattino Signore ti lodiamo
e anche alla sera ti preghiamo
la tua gloria il nostro canto misero
Canta ora e sempre per l’eternità.

A Dio Padre sia gloria in eterno
e a Dio Figlio unico Signore
e allo Spirito Santo nostro conforto
Da ora e per l’eternità.
Amen.

(Lutero: Lieder e Prose, Oscar classici Mondatori, a cura di Emilio Bonfatti, p 80f)

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